La sesta malattia, nonostante il nome simile, è assai diversa dalla quinta malattia: è infatti provocata da due virus della famiglia Herpes simplex, il tipo 6 e il tipo 7, che però non causano né herpes labiale, né genitale.
Colpisce quasi esclusivamente i bambini molto piccoli, specialmente nella fascia di età tra i sei mesi e i due anni, che in seguito all’infezione sviluppano gli anticorpi che li proteggeranno per tutta la vita. Si manifesta con raffreddore, febbre alta e infiammazione cutanea, sotto forma di un’eruzione arrossata, piatta o gonfia, concentrata in particolare sul tronco. Si trasmette attraverso il contatto con la saliva di una persona ammalata, o attraverso le goccioline che si espellono con la respirazione, la tosse o gli starnuti. Essendo causata da un virus, non necessita di antibiotici e si cura solo con una terapia sintomatica, per tenere sotto controllo la febbre e l’infezione alle vie respiratorie superiori.
La sesta malattia in gravidanza
La sesta malattia non contagia gli adulti, che si sono quasi certamente immunizzati da bambini, e non è perciò pericolosa per il feto, che è protetto dagli anticorpi della madre. Viene spesso confusa o ritenuta simile alla quinta malattia, che può invece, molto raramente, rappresentare un pericolo per il corretto sviluppo della gravidanza. In realtà, la contiguità del nome è dovuta semplicemente al fatto di essere la quinta e la sesta tra le eruzioni cutanee infettive descritte dalla medicina