L’anemia da mancanza di ferro in gravidanza è un disturbo molto comune: a causa dei mutamenti che avvengono nel corpo con lo sviluppo del feto, il fabbisogno di ferro e di vitamine utili allo sviluppo dei globuli rossi aumenta enormemente. Di solito, è assai difficile che la donna, con la sua normale alimentazione, riesca a sopperire a queste nuove necessità (il bisogno di ferro raddoppia o triplica e quello di acido folico addirittura decuplica), e così si crea l’anemia. I sintomi sono stanchezza, debolezza generale, irritabilità, fiato corto, mancanza di memoria.
E’ importante sottolineare che tutto ciò è fisiologico in una gravidanza, e solo raramente crea problemi al feto. Le problematiche insorgono quando la mancanza di ferro dovuta alla nuova condizione si somma a malattie pregresse, come una qualche forma di anemia importante e trascurata. La comune anemia della gravidanza non influisce sulla crescita del bambino, ma può peggiorare la qualità di vita della madre. E’ bene perciò non sottovalutare un disturbo che, se non tenuto sotto controllo, può portare la donna a vivere la gravidanza e la nascita del bambino con fatica e disagio.
La dieta
Il primo aiuto per ridurre gli effetti della gravidanza sui nostri livelli di ferro deve certamente venire dalla dieta. Perciò viva
le carni rosse, il pesce, le uova, i legumi, la frutta secca. Bisogna sapere che per quanto i legumi e certe verdure siano ricchi di ferro, quello che contengono è in realtà molto difficile da assimilare. I prodotti animali, invece, contengono una tipologia di ferro di più facile assorbimento.
Non solo è importante arricchire la propria dieta di alimenti ricchi di ferro, ma bisogna anche creare abbinamenti che ottimizzino l’assorbimento di tale sostanza, che può essere ostacolata da altre sostanze nutritive. Il calcio, per esempio, tende a legarsi con il ferro creando molecole che non possono essere assorbite, e che vengono espulse con le feci, causando la perdita di entrambi i preziosi minerali. Anche caffeina e teina sono d’ostacolo, quindi è bene evitare di berne subito dopo i pasti.
La
vitamina C, invece, è un grande sostegno. E’ quindi utile abbinare cibi ricchi di ferro e cibi ricchi di vitamina C, condire la carne con i limone o bere del succo d’arancia a fine pasto.
Gli integratori
Tutte le donne ad inizio gravidanza assumono un integratore a base di
acido folico, che mette al riparo dall’insorgere di alcune importanti malformazioni nell’apparato neurologico del feto. Molte però non sanno che questa preziosa vitamina è anche utilissima contro l’anemia, poiché è indispensabile alla produzione di globuli rossi, che in gravidanza aumenta molto.
Quando l’acido folico preso all’inizio della gravidanza non dovesse bastare, il medico può consigliare di continuare ad assumerlo, oppure di prendere direttamente un
integratore di ferro. In commercio ne esistono molti, alcuni dei quali molto ben tollerati. Il ferro assunto per bocca, infatti, risulta spesso piuttosto pesante per lo stomaco e l’intestino. Andrebbe assunto a stomaco vuoto, ma per questo motivo molte donne preferiscono prenderlo a pasto. In ogni caso, quando si assume un integratore di ferro è sempre utile accompagnarlo con qualcosa che contenga della vitamina C, ed evitargli, invece, le sostanze che ostacolano l’assorbimento della sostanza, di cui già si è parlato sopra.