L’anemia da carenza di ferro in gravidanza è un problema molto comune, dovuto alle trasformazioni a cui il corpo va incontro durante lo sviluppo del feto. Il plasma del sangue materno aumenta molto e molto rapidamente, così che la produzione di nuovi globuli rossi non riesce a crescere altrettanto velocemente: il sangue, cioè, è più “diluito”. Inoltre aumenta moltissimo il fabbisogno di ferro e di acido folico, che sono indispensabili sia al bambino che alla madre. Il fastidio non eccessivo dovuto ad una piccola anemia in gravidanza può peggiorare molto, però, se si era già anemiche prima di restare incinte: con un’anemia pregressa, magari trascurata, il sovraccarico di bisogno di ferro della gravidanza può causare grosso disagio.
Il miglior modo per prevenire la mancanza di ferro in gravidanza è, dunque…
curare la mancanza di ferro in situazione di normalità! L’anemia è un disturbo che riguarda moltissime donne, ma tante sono quelle che la trascurano o che se la procurano, senza saperlo, con un’alimentazione sbagliata. Quando si pianifica una gravidanza, quindi, sarebbe buona norma controllare i propri livelli di ferro ed eventualmente integrare le mancanze per arrivare in forma al fatidico appuntamento.
Una volta incinte – come sanno tutte coloro che hanno già avuto una gravidanza - è sempre d’obbligo assumere un integratore di
acido folico, così da mettersi al riparo dall’insorgere di problemi nello sviluppo neuronale del feto: l’acido folico, tuttavia, è anche una vitamina indispensabile per la produzione di globuli rossi, ed è quindi uno degli aiuti più validi contro l’anemia.
Un altro aiuto fondamentale, come già detto più sopra, è in una
dieta equilibrata e ricca di ferro. Bisogna ricordare, inoltre, che il ferro può essere assorbito più facilmente o, al contrario, ostacolato, da alcune sostanze. Oltre a mangiare cibi che ne contengono molto, è quindi assai utile combinarli in modo appropriato con gli altri cibi. Il calcio, per esempio, tende a legarsi con il ferro, creando molecole che non possono essere assorbite e che vengono espulse con le feci. Allo stesso modo caffeina e teina ne riducono l’assimilazione. Quindi, se si vuole mantenere una dieta attenta all’apporto di ferro bisogna evitare di abbinare carne e formaggio, e non bere tè o caffè subito dopo i pasti.
Al contrario, la vitamina C facilità l’assorbimento del ferro. Bere un bel bicchiere di succo d’arancia insieme all’integratore, oppure accompagnare la carne con la rucola, o condirla con il limone, ad esempio, sono certamente accorgimenti utili.