L'ecografia è uno strumento assolutamente indispensabile per valutare il corretto andamento della gravidanza e la regolarità nello sviluppo del feto. Si tratta di una tecnologia che sfrutta gli ultrasuoni, e che produce un'immagine visiva analizzando l'eco che tali ultrasuoni producono. Non è assolutamente dannosa, né per la madre né per il feto.
Il Servizio Sanitario Nazionale garantisce gratuitamente tre esami ecografici nel corso di una gravidanza, tuttavia si tratta del “minimo indispensabile”, che non può purtroppo garantire di seguire il procedere della gravidanza in modo esauriente. Di norma infatti gli esami ecografici dovrebbero essere sette, distribuiti in modo uniforme a partire dalla settima settimana di gestazione.
Ecco quali sono le tappe consigliate per quanto riguarda le ecografie in gravidanza:
7-8 settimane: questa prima ecografia servirà per verificare che la gravidanza sia iniziata correttamente, sia per quanto riguarda l'utero materno sia per quanto riguarda il feto.
11-12 settimane: si controllerà lo sviluppo degli organi del feto, in particolare del cervello. A volte già in questo periodo è possibile distinguere il sesso.
16-18 settimane: altra ecografia di controllo che seguirà la crescita del feto.
20-25 settimane: in questo periodo si procede con l'esame ecografico più lungo e dettagliato, cioè l'ecografia morfologica, che studia con grande attenzione gli organi fetali e osserva scrupolosamente tutta l'anatomia fetale.
32-33 settimane.
37 settimane.