Vecchio 09-29-2010, 02:14 PM  
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Predefinito Cos'è la fecondazione assistita

Dalla comparsa delle tecnologie e delle tecniche necessarie, i cui primi abbozzi si svilupparono durante il XVIII secolo per poi esplodere negli anni ’70 negli Stati Uniti e negli anni ’80 da noi, sempre più coppie si rivolgono alla fecondazione assistita. L’aumento del ricorso a tale insieme di pratiche si deve (oltre, ovviamente, alla maggiore disponibilità di quest’ultime) soprattutto al generale innalzamento dell’età della procreazione in gran parte del pianeta, ma non solo. Grazie alla fecondazione assistita e in generale a tutte le metodologie di assistenza in quel campo, problemi che un tempo sembravano insormontabili, condannando le coppie a non avere figli, oggi possono essere superati.
Con il termine fecondazione assistita si intende il processo mediante il quale si uniscono artificialmente i gameti, ovvero lo spermatozoo e l’ovulo. Spesso si usa erroneamente come sinonimo di procreazione assistita, che ha invece un significato più ampio, indicando tutte le metodologie per aumentare la fertilità della coppia, siano chirurgiche, ormonali o farmacologiche.
La fecondazione può essere omologa (AIH), quando entrambi i gameti provengono dai genitori del nascituro, o eterologa (AID), quando uno dei due gameti proviene da una persona esterna alla coppia in caso di sterilità di uno dei partner. Inoltre essa può attuarsi in vivo, cioè direttamente nel corpo della donna, o in vitro. Se la fecondazione avviene in vitro, i gameti vengono impiantati dell’utero, opportunamente preparato, dopo cinque o sei giorni.
Più nello specifico, si parla di tecniche di base, o di I livello, e di tecniche avanzate, o di II e III livello.

Cos'è la fecondazione assistita: Tecniche di I livello
Riguardano la cosiddetta inseminazione artificiale, ovvero l’introduzione di liquido seminale nella cavità uterina. Il liquido seminale subisce sempre un processo di preparazione all’inseminazione, mentre l’ovulazione femminile può essere spontanea o, qualora ci fossero problemi, indotta. In questo secondo caso è necessario sottoporsi ad ecografia per scegliere il momento in cui ci sono maggiori possibilità di riuscita.

Cos'è la fecondazione assistita: Tecniche di II e III livello
Riguardano la fecondazione in vitro. Il prelievo dell’ovocita può avvenire durante un ciclo spontaneo o indotto e si attua tramite un piccolo intervento per via transvaginale, sotto controllo ecografico. Dopodiché si selezionano gli ovociti migliori e li si feconda con liquido seminale opportunamente preparato. In casi particolari si può procedere all’iniezione di uno spermatozoo direttamente nell’ovocita. Gli embrioni formatisi vengono poi trasferiti nell’utero o congelati, qualora ve ne fossero in sovrannumero, affinché la coppia possa, se ne ha bisogno, impiantarli in seguito.
Una curiosità: la prima volta che questa tecnica fu utilizzata con successo fu in Inghilterra, nel 1978. Ne nacque una bambina, Louise Brown, che oggi è sposata e ha dei figli concepiti naturalmente. I suoi genitori decisero di sottoporsi alla fecondazione in vitro dopo anni di tentativi andati a vuoto con il concepimento naturale, ma senza sapere, poiché i medici non glielo dissero, che mai nessun bambino prima di allora era nato in quel modo.

Cos'è la fecondazione assistita: Questioni etiche
La nascita rappresenta, com’è giusto che sia, una delle questioni umane che più sono state discusse nella storia. Attorno ad essa sono sorti miti, precetti, rituali, perciò è normale che un’enorme innovazione come quella dell’invenzione delle tecniche per la procreazione assistita susciti accesi dibattiti.
Fin dal XIX secolo essa ha scatenato grandi polemiche, in particolare tra gli ambienti cattolici e quelli laici. La Chiesa considera legittima solo l’inseminazione omologa in cui il seme viene raccolto in seguito all’atto coniugale, mentre tutte le altre tecniche sono condannate. Questo perché non risponderebbero alle leggi “naturali” della riproduzione, che restringerebbero le possibilità di concepimento all’atto sessuale avvenuto all’interno del matrimonio. La fecondazione eterologa, proprio per questo, è in particolare severamente proibita dalle autorità cattoliche, così come la conservazione degli embrioni.
Il nodo centrale del dibattito è quello della definizione del punto in cui inizia la vita. Secondo la chiesa un ovulo fecondato è già vita, perciò non utilizzare gli embrioni congelati (se, ad esempio, la coppia non ne ha bisogno perché ha avuto un figlio al primo tentativo), così come l’aborto, corrisponde a un omicidio.
Tuttavia, non tutte le religioni hanno la stessa posizione. Per esempio, secondo l’Islam la vita inizia non prima dei 40 giorni dopo la fecondazione e prima di questa scadenza ogni intervento sull’embrione è lecito.
Un altro dei maggiori timori legati alla fecondazione assistita è quello dell’eugenetica, ovvero della possibilità, per i genitori, di scegliere le caratteristiche dei propri figli, mettendo in atto una “selezione della razza”.
In molti paesi, tra cui anche l’Italia, le questioni etiche in quest’ambito sono anche tema di dibattito politico, facendo pendere la legislazione a seconda di quale posizione il partito di governo decida di appoggiare. Come conseguenza, abbiamo una grande disarmonia tra i vari Stati, fatto che alimenta il fenomeno del “turismo riproduttivo”, ovvero del ricorso delle coppie ad ospedali stranieri per potersi servire di tecniche a loro proibite.

Ultima modifica di Valentina; 11-06-2012 alle 05:46 PM
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