La
temperatura basale non è altro che la temperatura “base” del corpo, ovvero la temperatura che ha il corpo quando non è in attività. Poiché gli ormoni che regolano il ciclo mestruale influiscono su di essa, avere un’idea precisa del suo andamento può essere molto utile per conoscere il proprio ciclo, capire quando si ha l’ovulazione ed, eventualmente, intuire i primi segnali di una avvenuta fecondazione.
L’aumento dovuto al progesterone è solo di qualche decimo di grado, ma se c’è ovulazione dovrebbe essere piuttosto netto. La temperatura basale, cioè, dovrebbe avere durante l’intero ciclo un
andamento bifasico: la fase post-ovulatoria ha tutti i valori più alti rispetto alla fase pre-ovulatoria.
Quando si misura
La temperatura basale va misurata
dopo almeno quattro o cinque ore continuative di sonno, e prima di compiere qualunque attività. Non è necessario, quindi, prenderla sempre alla stessa ora, ma l’importante è avere dormito a sufficienza. Va però misurata appena si aprono gli occhi, senza parlare, né alzarsi dal letto.
Come si misura
Per quanto riguarda la strumentazione, si può usare un comune termometro. Tuttavia, trattandosi di una misurazione che dev’essere quanto più possibile precisa, è sconsigliabile prendersi la temperatura attraverso la bocca o l’ascella, parti del corpo che possono essere molto influenzate dalla temperatura esterna (ad esempio se si dorme con la bocca aperta). La via di misurazione più adatta è solitamente considerata quella
vaginale, proprio perché poco influenzabile dall’esterno.
Come si annota e quali conclusioni trarre
Per seguire l’andamento della temperatura basale durante tutto il ciclo occorre annotare la temperatura di ogni giorno. Non esiste una temperatura “giusta”, ogni essere umano ha la propria. Ciò che conta è
verificare le variazioni. Durante la fase follicolare, ovvero prima dell’ovulazione, la temperatura dovrebbe rimanere costante per poi salire, per effetto del progesterone, dopo l’ovulazione, rimanendo abbastanza costante per alcuni giorni e infine ritornare su livelli più bassi con l’avvicinarsi delle mestruazioni. Se dai dati che si hanno non è possibile osservare questo andamento, è assai probabile che il ciclo che si osserva sia anovulatorio, cioè senza ovulazione. Se invece la temperatura rimane alta anche con l’avvicinarsi del momento delle mestruazioni, c’è la possibilità che si sia incinta.
Tutto ciò che può far aumentare la temperatura corporea, come un raffreddore, influisce sulla temperatura basale, quindi bisogna tenerne conto nella misurazione. Scorgere il piccolo aumento dovuto al progesterone, in quelle condizioni, può diventare più difficile.
Alcuni siti, come ad esempio
questo, mettono a disposizione un tool per visualizzare su un grafico l’andamento della propria temperatura basale. E’ certamente un ulteriore aiuto per chi vuole conoscere meglio il proprio ciclo.