Il liquido amniotico è il sistema di supporto che protegge i bambini durante il loro sviluppo nel grembo materno. Costituisce l’ambiente nel quale il bambino cresce fino al momento del parto, ed è quindi assolutamente indispensabile che sia presente in quantità ottimale.
Il corpo materno comincia a produrre liquido amniotico subito dopo lo sviluppo del sacco amniotico, ma alcune donne soffrono di una condizione chiamata oligoidramniosis, nella quale la quantità di liquido è inferiore al necessario. Le complicazioni portate da questo problema possono essere gravi, ed è per questo che i medici, durante le visite periodiche a cui una donna in gravidanza si deve sottoporre, tengono sotto attento controllo la quantità di liquido amniotico presente nell’utero.
Carenza di liquido amniotico e complicazioni: le cause
Sono ben poche le cause che possono condurre all’oligoidramniosis. Tra queste ci sono le problematiche della placenta, che hanno anche altre ripercussioni sullo sviluppo del bambino. Un’altra causa può essere la rottura delle membrane che avvolgono l’utero. Attraverso una rottura possono crearsi pericolose perdite.
Un difetto nel sistema renale del feto può far sì che la quantità di urina prodotta dal bambino sia inferiore al normale, fatto che può influire sul livello del liquido amniotico. Anche in caso di gravidanza che si protrae dopo la 42° settimana questo inconveniente va tenuto in considerazione.
Ci sono poi alcune patologie materne che possono provocare una carenza di liquido, tra cui il diabete, l’ipertensione e la preeclampsia.
Carenza di liquido amniotico e complicazioni
Le problematiche che possono essere causate da una carenza di liquido amniotico variano a seconda dello stato di avanzamento della gravidanza. Durante il secondo trimestre il liquido amniotico è indispensabile per lo sviluppo dei polmoni del bambino, che respira e inghiotte il liquido, mettendo in movimento gli organi in fase di formazione.
Un basso livello di liquido amniotico aumenta il rischio di aborto o di nascita prematura e può anche essere implicato, per le ragioni dette sopra, nei difetti legati a una compressione degli organi del bambino. Inoltre può causare uno sviluppo rallentato del feto e complicazioni durante il parto.